Come un’idea nata in cucina è diventata un impero da 1,5 miliardi di dollari venduto in tutto il mondo.


Horacio Fernández, fondatore di Tajín, ha trasformato un semplice condimento piccante in un colosso globale delle spezie dal valore di 1,5 miliardi di dollari, conquistando il mercato americano. Ma come ha fatto un imprenditore messicano a costruire un impero partendo da una ricetta di famiglia? Scopriamo la straordinaria storia di successo dietro uno dei marchi più amati del food retail.

Le origini di Tajín: un’ispirazione di famiglia

Negli anni ’80, Horacio Fernández ha iniziato a sperimentare nella sua cucina ispirandosi ai sapori tradizionali che sua nonna usava nei piatti di famiglia. La sua idea era semplice ma audace: portare l’autentico gusto messicano in America, un mercato che all’epoca conosceva poco i sapori piccanti.

Fondò Industrias Tajín nel 1985, chiamando il suo condimento come l’antica città di El Tajín nel Veracruz, famosa per il suo legame con il peperoncino. Fernández voleva che il suo prodotto fosse non solo un’esplosione di gusto, ma anche un omaggio alla cultura messicana.

L’ambiziosa conquista del mercato americano

Il debutto di Tajín negli Stati Uniti non fu facile. Quando il prodotto arrivò nei supermercati americani nel 1993, il mercato dei condimenti piccanti era ancora limitato. Tuttavia, Fernández non si arrese: si trasferì a Houston nel 2002, distribuendo di persona le sue confezioni nei negozi texani.

La svolta arrivò quando Walmart decise di scommettere su Tajín. Da quel momento, le vendite iniziarono a crescere vertiginosamente, raddoppiando ogni due anni. Oggi, gli Stati Uniti rappresentano il 60% del fatturato dell’azienda, che vende circa **18 milioni di chili di prodotto all’anno